Piume

Lente scivolano sulla pelle, piume
che hanno il sapore delle stelle.
Parole dolci di consolazione
che aprono la prigione
del mio orgoglio ferito
di un problema infimo, ingigantito.
Sono lievi gemiti rotti
poggiati sui lividi come cerotti.
Ti prego
portami via da questo senso di inutilità
consola le mie lacrime con la tua felicità.
Non oppongo resistenza
all'incoscienza di sentirmi innamorata...
Sulla schiena, violenti come schiaffi
cura i graffi della mia pena.
E come piume tornerò a volare
oltre i limiti del reale
per favore, non smettere di farmi sognare.
©
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