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Introspezione 25 agosto 2017 · lettura 1 min · 1638 letture

Comunque madre

rita iacobone 282 poesie pubblicate
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Oh, spietata scure, che apri nel mezzo il cuore, Sei, madre, straziatamente coinvolta da un figlio servo della morte, messore d'anime senza colpa Quel cuore di donna non riesce a giudicarti, su quell'asfalto gemono perduti inermi corpi, Si, esser madre a volte divien ingrato! Latte che al seno le succhiasti ora le par sangue d'averti dato. Contrapposti sentimenti follia d'amor di genitrice ,sa che il tempo ritorni non conosce, Uomini su quella strada rifluiranno in una timida cercata vitalità, A lei, travagliata madre null'altro, che consunzione e pietà.
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Uomini giovani e giovanissimi che spinti da motivazioni a noi incomprensibili falciano vite seminando terrore e dolore immane. Tutti sono figli di una madre che per loro causa viene posta in una situazione psicologica straziante.

L'autore
rita iacobone

Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo

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Commenti (1)

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e
emiliapoesie3925 agosto 2017

ho letto e riletto la lirica che fa molto pensare... noi mamme generatrici di vita non sempre i nostri figli sono come noi li vorremmo, talvolta distorti nei loro comportamenti e da ideali negativi ci fanno rimpiangere la vita donata... pur restando sempre madri...