Orgoglio di donna!
Morganella
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"E quindi uscimmo a riveder le stelle"
scriveva il Sommo del dolce stile.
E fu tra quelle fusioni nucleari
che si intersecarono gli abbracci
nella congiunzione di un incastro perfetto,
nel profondo oceano velato dei suoi occhi
senza coscienza si inabissò.
Fu l'acqua che ci purificò
e accese il fuoco
e poi fu l'aria vorticosa
ubriaca del tuo odore maligno camuffato di muschio.
La strega si rivelò in quel vino d'oro azteco
bramoso di tuffarsi in quelle pupille
e navigare nel mare del suo ventre di fuoco tremante
fino ad urlare l'orgasmo che lo tradì.
Il vulcano dormiente tuonò nell'etere
silenzioso stramazzando sulla terra vergine
senza smettere mai di tenerle il cuore,
un fragoroso silenzio lo inghiottì,
sigillo di promessa di calice contro calice
li condusse l'una nella costola dell'altro.
Fu di pietra il tuo nome nella sua bocca
nelle profanate acque del lago annegò il suo grido.
I pilastri della terra conficcati nel torace cavo
frantumarono le ossa.
Orgoglio di donna!
Lo calpestò!
Tremava l'aria sulla foglia marchiata
della sibilla cumana
la profezia legger dovrai
nell'aura mistica del tuo divenire,
un gran boato si levó.
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L'autore
Morganella
Mi chiamo Genoveffa Morganella anche se per tutti sono Genni. Sono nata in un piccolo paese della provincia di Caserta circondato da montagne e sono cresciuta in un palazzo marchesale sito nel suggestivo borgo medievale del paese dalle sette torri, Pietramelara. Col passar del tempo ho smesso di fare la principessa v
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