Cinderella story
In un'ambientazione mistica, stramba e gotica,
in un sogno però da realizzare,
io t'ammirai infatuato dalla tua bellezza ben accattivante come la luna.
Dagli occhietti azzurri come i marosi d'ogni acqua e bagni di felice ilarità
ove il tuo lussureggiante, lungo abito da sera dal color argenteo,
m'abbagliò di puro, ovattato candor.
Ad un tratto, mano per mano e con leggiadria
però con quasi già vissuta sicurezza,
ballammo assieme avvinghiati dalle morse dell'amore,
ci baciammo poi isolati dal resto del mondo.
In un capovolgimento storico ci estasiammo in un godimento
che è impossibile da tradurre.
Ma tu allo scoccare della mezzanotte, perdendo come Cinderella
una minuta scarpetta di vetro con luccicanti pailettes,
t'eliminasti come per orripilante magia,
agitata e frettolosa dal vento di fine, freddo inverno dopo una lunga scalinata.
Ove in un frangente di secondo fosti circuita, trainata dal lungometraggio
d'un "prima" da blanchi cavallini ed una splendida carrozza.
Dove ti vedetti sminuzzare via all'istante, metabolizzare
poi da minuziosi topolini bigi che eran allacciati da un'aranciognola zucca.
Sì purtroppo! Dall'inizio di tutto ciò gloriosamente mutato
da una graziosissima, esuberante poi tragica, traumatizzata fatina.
Dapprima dalle vesti da sempliciotta, dolce anzianotta
con la sua manina che reggeva una legnosa bacchetta.
E da quell'istante preciso da me vissuto, ti perdetti per sempre,
in una festa prima agglomerata d'ardore e di fantastica gioia
ma ora negata disperatamente dalla tua sparizione stranita
e da me ancor disgraziatamente, in maniera mortificata da calcolare.
Ove in una nomea poi da incubo non mi desterò
dal non solito, negativo appiglio morale,
ove ti rincorrerò quasi folle, pazzo e sconsolatamente invaghito.
Ciò nei futuri di tanti, osannanti futuri infiniti,
incosciente e malinconico in tutto il mio core frantumato in mille pezzi.
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L'autore
morini lorenzo
Sono Lorenzo Morini nato a Novellara nel 1971. Da molti anni scrivo poesie,faccio pittura e sono appassionato di musica. La mia filosofia di vita è paragonabile a un ritornello acquisito da una canzone dei Nomadi:"Sarà come il tempo vuole". Significa,a mio avviso,vivere nel presente in sintonia con i ritmi lenti del
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