Di vena in vena mi attraversi
Giuseppina Di Noia
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Sposto la cenere quando non ci sei,
polvere sottile che mi avanza,
la mia forma perfetta
il cerchio per la danza.
Non ti guardo
mi si legge ogni frammento d'anima,
sei bagnato
sembri un pulcino,
e queste mani da nascondere,
tremano e tremano,
perché vorrebbero toccare,
accarezzare
senza badare alla polvere che assale.
Ci guardiamo
io lo so, cosa fare
distruggere per poi rifare,
mi hai spostato il cuore,
e non ti posso accarezzare
almeno io per prima no,
che per il troppo dare
già mi son fatta calpestare.
Tu lo sai? Cosa fare?
Perché ti sto aspettando,
e stavolta l'anima non si dimena,
frantuma ogni cosa
e passa di vena in vena
mi attraversi
con la marea e le pulsazioni,
corre ogni cosa
mentre sto ferma,
occhi altrove
e la polvere sul cuore.
©
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Giuseppina Di Noia
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