729 lettori online · 360.230 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 29 agosto 2017 · lettura 2 min · 1575 letture

Radici

Annamaria Gennaioli 414 poesie pubblicate
+ Segui
Rapita da una luna che guarda la vita dall'alto, canta questa mia nostalgia e parla il cuore. Mi abbraccio dentro ascolto una lingua diversa percepisco e rammento ancestrali visioni di quando andavamo scalzi per le strade del mondo incontrando l'amicizia conoscendo il coraggio vedendo la povertà e l'ingiustizia creata guastando l'amore, uccidendo la vita. Ora che vedo e sento ancora il cuore che giace pieno di sconforto per questo pazzo avvenire che non ascolta la voce interiore del singolo. La collettività abbraccia la violenza e l'ignoranza finisce l'opera andando verso un divenire che non porta a nulla di buono solo a cercar raminghi un ignaro destino e l'azzannarsi l'un l'altro in nome di qualche dio. Cercando il pane e mangiarlo senza denti per aver venduto anche quelli, oltrepassando la barriera del silenzio fino a che giunge l'ora della sentenza quell'ora fatale che ognuno trova impreparato, nascondendosi dietro un altare per avere la penitenza giusta senza comprendere fino in findo che la coscienza del mondo siamo noi, universo che si spande andando lontano per far dimenticare chi siamo. La prima rivoluzione è nella mente, riuscendo a percepire la realtà camuffata sotto mentite spoglie e quando il pensiero sarà eletto allora la vita, come sempre tornerà quella che deve essere... Una semplice vita di pace...
#Luna#Amore#Vita#Cuore#Coraggio
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Annamaria Gennaioli
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale29 agosto 2017

Di solito non amo le poesie lunghe ma questa si legge tutta d'un fiato perché a Poetessa sa come catturare l'attenzione dei lettori. Si, la collettività ama la violenza e, oggi, si agisce in branco come lupi famelici. "La coscienza del mondo siamo noi" ma la nostra coscienza è addormentata, bisogna svegliarla dal torpore dove (individui senza volto) l'hanno fatta sprofondare. La prima rivoluzione è nella mente ma prima bisogna liberarla dalla zavorra e dalla malvagità per avere un pensiero libero. Soltanto allora la vita ritornerà ad essere nobile e pura...

Maria Luisa Bandiera30 agosto 2017

Anch'io non amo le poesie troppo lunghe ma quando il leggere scivola tranquillamente catturando l'attenzione del lettore tra rime scritte in modo lineare e coerente e che vanno dette per la comprensione stessa della lirica che dona come in questo caso un messaggio importante, molto importante: "la coscienza del mondo siamo noi" ...