Satira
Non è vero quel che qualcuno ha detto
chi fa satira guarda in uno specchio
e gli altri vede tranne il proprio aspetto
con un concetto sorpassato e vecchio.
La base del sarcasmo è l'ironia
e alcuno vi è divieto per l'accesso
a una presa di giro, in allegria,
che una persona fa verso se stesso.
Se un poeta, ad esempio, molto acuto,
con duecento letture un'ora dopo
sapesse dire in tono compiaciuto
una volta ottenuto il proprio scopo:
“Voi certamente questo non pensate
nel vedere letture così tante
che ho fatto tante e poi telefonate
e con gli amici fui molto implorante.
E infine mi rivolsi a certi siti
ed ottenni così tante letture
che vi han fatto restare assai allibiti
e pur meravigliati tanto pure.
Un mio fine però l'ho ben raggiunto
e lo rivelo qui con simpatia
poi che sincero già ne dissi il punto,
ho fatto gran risate e così sia!
Se in questo modo adesso vi ho burlato
satira ho fatto sulla mia persona,
mi avrete certamente perdonato
per questo “scherzo” fattovi alla buona.”
C'è chi gioca così, per cui può dirsi
che son falsi di Jonat i processi,
ci sono quei che senza impermalirsi
fanno sarcasmo pure su se stessi!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi1 settembre 2017
La beffa, quale smacco, volge all'onta/ e i campi di fazion l'un l'altro oppone;/ tamburi romban, rullerà il plotone,/e, infin, la sfida fuor di mura è pronta. Alludo, costì, alle battute da rima a rima tra i Tolomei senesi e i Salimbeni.
