L'opaco sentire
Annamaria Gennaioli
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Sale un vento
che sa di sale,
profumo
del mare,
entra dentro
come quella
luce che brilla
sopra le acque
placide:
il sole.
Colori, profumi,
l’alabastro adorna
finestre
che imprigionano guardiani
gente che non sa che non vede
osserva solo
l'incanto con il cuore
altrove
e la mente occupata
dal rancore.
Lo spettacolo
continua
e s’increspa
la sera,
il tramonto
vulcanico
s’appresta
a dare l’ultimo
saluto
al giorno.
Incendia il cuore
il vedere la bellezza
che la natura ci
regala
e gli occhi ancora lontani
fissano quella
meraviglia
non abituati e
odono solo un sentire
che sa di opaca
follia...
Si accende la luna
sopra ad una giornata invisibile.
©
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L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (1)
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Maria Luisa Bandiera9 settembre 2017
E' proprio vero come nella nota della poetessa, quando gli occhi osservano ma la mente è altrove, non v'è emozione. Il saggio invece ha imparato a vivere il "qui ed ora" e quindi a dare spazio all'attimo in cui vive...

