Prima Pioggia Di Fine Estate
I cervelli sirinfrescano
e ripassano dove hanno sragionato
ma il pentimento non arriva
Le foglie si raddrizzano
e quelle che non ce la fanno
espulse senza commiato
L'asfalto bolle impronte di copertoni
e qualche raggio di sole le pasteggia
insieme a un corvo che becca
l'ultimo aculeo di riccio incollato
Vecchi croccanti manifesti di cantanti
con più anni che capelli
spugnosi s'arricciano
e qualche lettera mostra il dorso
storpia un nome, deride la foto
La terra riprende l'orma delle zampe
e gli animali in nuova algebra
arrotondono respiri e cifre
La pioggia premio del cielo
e per farlo apparire tale
lo confronta al presente
con vecchie punizioni
altrimenti dimenticate
Il vento separa gli odori
fritti dalla calura
e ognuno ritorna al suo menù
ove il sugo è sempre il sangue
nel recipiente delle colpe
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Commenti (1)
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Rosetta Sacchi3 settembre 2017
Un’analisi accurata dell’ambiente circostante e del territorio con l’arrivo della prima pioggia che preannuncia la fine dell’estate e svela e porta in superficie tutto ciò che una pioggia può farci vedere. Un rigoglio immediato delle piante per effetto del calo delle temperature, le impronte al suolo che risultano più nitide, frammenti di manifesti che il vento ha accartocciato sulle strade. Ed anche la mente umana pare ne abbia tratto beneficio. Un’analisi attenta, completa, veritiera.
