Occhi che piangono
Son qua
a rimirare il mare e le sue onde
riflesso variegato dei tumulti del mondo
a curare con la salsedine
le mie cicatrici mai richiuse
ferite eccitate e commosse
dell'età che ormai mi pesa addosso
e che fa i conti con intolleranze e pregiudizi
E là nella volontà di non farmi fiaccare
né dal tempo né dal dolore
continuo a soffrire
per fuggire dai confini del mio Essere
e guardare al di fuori di me
in quell'indifferenza dove l'anima è bandita
nel fervore di condividere
l'essere selvaggio della natura umana
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (1)
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Francesco Rossi19 settembre 2017
una bella composizione che si avvale di ottima scrittura creativa, la volonta' diventa la cifra stilistica della poesia.
