Scarabocchi
Scarabocchi
macchia d’inchiostro fatta scrivendo.
Spazio bianco senza confini né delimitazioni.
Ecco cos’è un foglio bianco
per gli occhi di un bambino
E gli sguardi accompagnano
la mano creatrice:
cerchi dall’andamento sinuoso;
linee ondeggianti;
punti sparsi qua e là...
inventandosi un quadrato
come sole splendente;
linee all’improvviso curvate
come cime innevate;
angoli a metà
come onde del mare.
E le linee divenute case,
mare, alberi, erba sconfinano dal foglio
e il foglio di carta diviene
tutt’uno con tovaglia, sedie, mura e lenzuola...
Scarabocchi...
al di là di quello spazio
imprigionato in un foglio imbrattato
l’adulto non vede altro;
getta quel foglio di schizzi alla rinfusa
dalla finestra.
Il bambino si sporge...
osserva.
Guarda gli angoli delle strade... le linee delle città... le curve del cielo
Medita...
Corre giù a riprendere quel foglio scarabocchiato.
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Commenti (1)
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Luciano Capaldo10 settembre 2017
Già, credo che comunque un foglio bianco rappresenti sempre una poesia non scritta che essa contenga versi o scarabocchi per un bambino ma... sempre poesia. Mi piace questa lirica che mette a nudo sicuramente la sensibilità dell'autore. Il mio elogio.
