Cormorani
Nel cielo disegnano una freccia
ma dietro c'è n'è uno fuori geometria
vecchio e appesantito
trasporta un pesce
per corrompere una nuvola
a non bagnargli le piume
Volo cadenzato
con virate a intuito
punte da aghi di freddo
sonde d'autunno
per insidiarsi
Vanno in luoghi miti
ma accolti dal piombo dei fucili
perché mangiano troppi pesci,
la morte è sempre convenienza per qualcuno
e a nessuno interessa
lo stupore del poeta
aspirante pensionato
che vede nel volo libertà
metafora e illusione
interrotte dal fucile
e dall'INPS coi suoi bocconi
di tempo avvelenato
col rimando al baratro
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