Requiem per il povero sonetto
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (4)
In lagrime è il sonetto, poverino: "Mi trattano!"- e giù-coi pianti amari. "Non è giusto!" -ma qui, con versi vari lo onoreremo, nel suo pio cammino. Sursum corde, sonetto! Forza, sonetto! (è ancora vivo)
Sul ramo scarno il sonetto tentenna- Poesia che cade Non potrà mai estinguersi il sonetto, sarebbe un delitto!
Oh eterno sonetto che mai giungerai ad aver requiem. D'equo riposo si tratta, di diritto, or bisognoso ti spetta, son certo ... mai terminerai e
No, non morirà giammai il sonetto, questo bel carme, che, nel suo breve giro, racchiude orizzonti immensi di pensiero e di melodie. Tu continua ognor a scriver sonetti, nobil Poeta, ch'hai nome Crocetti.


