Volere e volare
Così voleva il cuore
e martellava in testa
un motivetto idiota.
Sapeva di sbagliare
ma non se ne curava.
Volava.
- Siamo carne e malattia – dicevi.
Carne e malattia.
Non si ama così.
Non si ama e basta.
Tutte le speranze di una volta
svanite in una volta sola.
Progetti e confetti rossi,
concerti ed emozioni forti…
e poi tutte queste parole
che non spiegano nulla
perché non sanno volare
come volava il cuore.
Questo mi rimane.
Questo non mi abbandona.
Il ricordo di un colore impossibile
esiste soltanto nella nostalgia
e non è dimostrabile.
Io vado avanti a fatica
e con un groppo in gola.
Vado avanti ma non volo
perché non lo so fare.
Volevo dedicarti una canzone
ma non so più cantare.
Cosa voleva il cuore?
Cosa?
- Anima e calore – dicevo.
Anima e calore.
Si ama così.
Si ama e basta.
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Commenti (1)
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Fabrizio Diotallevi27 novembre 2009
sei un grande! poesia meravigliosa poesia umile, poesai che ammette i sentimenti senza vergogna... capolavoro!
