Vuoto
le gambe nude mostrate
per finirci in mezzo e
urlare in silenzio
senza sorriso.
poi il vuoto dopo
il finto piacere.
fra quelle cosce morbide
ricerco quel mare profondo,
senza rendermi conto
che il bacino
è in secca.
assaporo quel sudore,
e mi aggrappo
al sodalizio
con sensismo.
continuo a camminare, dopo,
senza sapere dove andare.
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Commenti (1)
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Lillovocedalsud11 novembre 2007
Bella poesia. Emozioni normalmente dimenticate coinvolgono qui tanto l'autore quanto il poeta.