Riflessioni
Marisa Amadio
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Zittito è l'imprudente insetto sulle ombre allungate.
Tacitato il frinio nell'odore del tempo che muore
rimane la pena del già vissuto e perduto.
Percuote la terra questa pioggia
che mi porta lontano dai giorni operosi.
Ubriaca di mosto della nuova stagione
accatasto ceppi seccati al vento
che cenere leggera diverranno a breve.
Taccia il cielo rabbioso sui miei giorni presenti
abbia rispetto dei tuoi tormenti.
Troppo rumore nei tuoi silenzi fradici di dolore
ma smarrita più non sono
poiché di pazienza son maturati i frutti.
Così ogni debito d'amore è stato saldato.
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L'autore
Marisa Amadio
Commenti (1)
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Francesco Rossi19 settembre 2017
Io ho letto con piacere questa composizione, forse un tantino personale e diretta visto che l'autrice verseggia in modo personale e in prima persona, quindi lecito da parte della redazione inserirla nel portfolio poetico personale, ma senza ombra di dubbio rimarco la bella prova dell'autrice. La chiusa è sostanziale e la poetica espressa di sostanza si nutre.

