Come i sè, archetipi pensieri dell’anima
Giuseppina Di Noia
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S’incrociano i nostri sguardi
e mondi nuovi da esplorare
dinnanzi a me compaiono,
la percezione diviene essenza,
e il tangibile si scredita
tutto ha un senso
nelle sensazioni.
Ho visto il mio riflesso
senza riconoscermi
e mi son chiesta
cosa credevo di essere
prima di vedermi nei tuoi occhi.
Raccontamelo tu, chi sono,
col tuo sguardo che affonda
nelle mie caverne,
chiunque fossi,
chiunque sono adesso,
o sarò domani,
è una stella nuova
nel mio firmamento
che credevo definito.
Mi è toccato rivedermi,
riscrivere la mappa
concepire nuovi mondi,
accettarmi, mi è toccato accettarti,
così come ti vedevo
non come ti vedi,
e questo puro amore,
non può e non deve
motivazioni, spiegazioni
o fragili teorie.
Puro e chiaro ciò che porta,
che ancora nascosti,
non sapevamo di avere,
frammenti lanciati nello spazio,
come i sè, archetipi pensieri dell’anima,
eterni alfabeti sconosciuti,
primordiali segni
riconosciuti per dedizione,
nelle incurie dei pensanti,
riscoperti dagli amanti
col bisogno forte e vero
di profonda consapevolezza.
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L'autore
Giuseppina Di Noia
Commenti (1)
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Giuseppe Vullo22 settembre 2017
Cogito ergo sum, riconescere il proprio sè, ovvero conosci te stesso, ma spesso vogliamo riconoscerci negli occhi degli specialmente se si tratta di amore. Ma il nocciolo è l’archetipo del sè, sembra che parliamo di filosofia o di psicoanalisi ed autrice e commentatori psicologi, psichiatri o filosofi più che poeti. Comunque una imponente e prorompente! Complimenti.

