Quel che resta di domani
Idalgo Visconti
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Lento, cadenzato, inesorabile procede
il cammino nel quotidiano
seguendo giorno dopo giorno
inerpicandosi sugli scoscesi dirupi
dei molteplici affanni
percorrendo i tortuosi sentieri; gli anni
smarrita mai la meta
Attraversando affollate, rumorose regioni
vagliate dal destino
dove, odori esotici, profumi
risvegliavano l’amore, alimento della vita
di piacere intriso, bramato
Contrasto insperato
Fetidi miasmi, ammorbando
il normale scorrere degli eventi
temprando lo spirito al dolore
Ora, son solo
davanti alla temuta sera
davanti all’ultimo orizzonte
coperto dal suo lenzuolo nero
delicato scende, palpabile, di seta
Non ho freddo
non mi fa paura
intarsiato l’ho di ricordi
loro, l’eterna luce
di questo cupo abbraccio
Seppure esili fiammelle, regalo all’esser mio divino
luce
luce di stelle
passato eterno, lontano
Ora spirito taci, non parlare
poggia la testa su quel cuscino
vincere deve solo la quiete
Pace
Loquace è il candore degli sguardi
che ho vissuto e vivo, ad uno ad uno
Specchio dell’anima
Pura bellezza
Ormai lontana
©
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L'autore
Idalgo Visconti
“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”
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