Sul filo dell’immenso
Giovanni Chianese
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Eldorado quel fil d’immenso
fantasticamente volo
a ricercar maestosità divine
oltre baciante orizzonte
Limite che aldilà dei trambusti
viaggio felice annaspando respiro
che da materia organica composito
in folgore d’anima mutasi
E acredine centrifugando
tra l’indotto gravitazionale
dolcezza rinviene come miele
nel volo della transumanza
Satura d’umana incoscienza
tristemente in fuga è l’anima
che non svincolandosi dall’inquinante orbita
sorte d’aspettativa non avrebbe
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (2)
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Sara Acireale22 settembre 2017
Aggrappandosi al filo dell’immensità l’anima vola esplorando il cielo e arrivando al limite dell’infinito. Nel volo della transumanza tutto l’essere viene pervaso da una grande dolcezza... L’anima è in fuga verso orizzonti più sereni e limpidi
carla composto22 settembre 2017
lirica che porta a spaziare oltre l’rizzonte ed è alla ricerca di fantastici voli nella maestosità del cielo ... emozionante e bella in una mirabile chiusa elogio sincero


