Tentativo fallito di sonetto d’amore
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
Non è la prima volta che nei suoi versi l’autore afferma ciò. Le parole mai potranno rendere appieno la profondità del pensiero ed ancor più del sentimento. i gesti, anche piccoli, dicono molto di più. D’altra parte uno sguardo è molto più eloquente, una carezza molto più significativa. Le parole, comuni, normali, banali, a volte sortiscono l’effetto contrario a quello desiderato, altre volte, non dicono nella maniera giusta ciò che è nell’intenzione. Strano, ma è così, esse sono conseguenti al pensiero, ma non ne rappresentano un passaggio evolutivo, sono su di un livello inferiore al pensiero stesso.
Consiglio voi di legger Cavalcanti a: "Ballatetta che anderà in Toscana": il Guido la inviò leggera e piana, cortese, i nobil venerando amanti. (La inviò dall’esilio presso Moroello di Malaspina) Forza sonetto!

