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Poesia 25 settembre 2017 · lettura 1 min · 585 letture

Morte del sonetto

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Io scrivo un canto, ahimè, senza poetica poiché creare so solo un sonetto, non riesco agli haiku, manco l’ermetica, e quindi nella scala ove mi metto? Lo so che i versi miei sono patetica forma d’un tempo arcaico nell’effetto e sol permette la moderna etica d’immettere quel verso ch’è perfetto ed è quel del poeta sol levante che in diciassette versi ben postati è fra quelli che più son meritati ed io che sono ormai non avanzante rimango nei miei versi sorpassati con stile che altro tempo un certo Dante adoperò per suoi sonetti amati mentre i miei sono sempre criticati perché d’un tempo ormai troppo distante.
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Sonetto irregolare ...con una terzina in più. Schema: ABAB, ABAB, CDD, CDC, DDC.

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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (1)

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Alberto De Matteis25 settembre 2017

No, il sonetto non deve morire. Lo dimostra il bravo Autore con questo, tra l’ironico e il faceto. Mentre in un suo precedente sonetto aveva usato anche endecasillabi tronchi (solo in apparenza decasillabi), in quest’altro ha usato anche endecasillabi sdruccioli (in apparenza dodecasillabi), oltre all’aggiunta di una terzina (cd. sonetto caudato), facendo intendere come è in realtà che l’endecasillabo (soprattutto piano, ma anche tronco e sdrucciolo) è il verso più diffuso della Poesia italiana da Dante in poi. I versi del Crocetti, quindi, lungi dall’essere patetici per stile o contenuto, sono frutto di capacità creativa, cultura e familiarità con la vera Poesia, forse oggi abbastanza bistrattata. Un plauso al valente e bravo Autore.