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Amore 25 settembre 2017 · lettura 1 min · 2633 letture

Dal Paradiso all’Inferno

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Si spense il sole nell’Averno quando tu mi dicesti addio e fu notte l’oscurante pozzo che sorella Luna al canto dei lupi svanì nell’incombente tenebra Come tridente del diavolo a pungermi furono le grida senza lacrime e nell’inghiottire il veleno della morte mi si sfuocarono gli increduli occhi Noi in quel giardino di Tamara al chiaro di luna piena stillavamo l’amore eterno con carezze a suon di baci come Adamo ed Eva in Paradiso Ora io amante e Diavolo ingordo nella bocca di un vulcano a divorare la coda di un serpente strisciante sui ricordi impazziti dal tempo e tu angelica immagine riflessa nello specchio del destino a rodere una mente senza più neuroni
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (3)

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carla composto25 settembre 2017

lo stato d’animo di un amore finito i bei ricordi fanno ormai parte del passato dal paradiso all’inferno tristezza e solitudine bella opera elogio

Sara Acireale25 settembre 2017

Quando finisce un amore tutto diventa triste e buio, nemmeno il sole può più illuminare un cuore spento. Quando c’era l’amore sembrava di essere nel giardino dell’Eden ma (ahimè) tutto ebbe fine nel triste giorno dell’addio. Poesia accorata in cui si percepisce il pathos per qualcosa che è finito per sempre... Piaciuta per contenuto e forma

Franco Scarpa25 settembre 2017

In questa lirica, si avverte come il profondo senso di una parola possa stravolgere la vita di una persona. Dopo quel momento incombe la tenebra, spariscono tutti i compromessi e ci si trova soltanto difronte a due scelte: -Alla scelta "angelica", dove si rivive uno stato di beatitudine interiore; ridestando i bei momenti trascorsi con la persona amata. -O alla scelta "indiavolata", dove i pensieri diventano preda di noi stessi; qui, nel peggior dei casi, si finisce col rovinare la propria esistenza e quella degli altri. Plauso all’Autore!