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Poesia 26 settembre 2017 · lettura 1 min · 1192 letture

Tomba di Terone

Giuseppe Vullo 28 poesie pubblicate
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In valle uno squillar di tromba tra tempio di ercole e di giove grande epica nell’aria rimbomba con nebbia, sole e quando piove! Nel 480 ac. la vittoria d’Imera, dopo alcuni anni la fine brutta! I fasti d’altri tempi un’altra era dal punico nemico fu distrutta! Tra le viole ginestre e pistacchi sta sul ciglio e non strapiomba! Templi e sole dentro agli occhi, ecco di Terone? è la sua tomba! Governò Akragas con mano dura, il popolo visse spesso con paura ma con Terone fece tanta strada con l’elmo, scudo e la sua spada!
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Nella mia temeraria voglia d’epica cantar, non poteva sfuggirmi l’occasione di raccontar del grande Re Tiranno Terone, che vinse la battaglia d’Himera e fece grande Akragas- Agrigento, costruendo templi a tutti gli dei dell’olimpo. Oggi la valle dei templi, sito unesco è uno dei più visitati al mondo. Dedico requiem di Mozart al Re!

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Giuseppe Vullo
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Commenti (6)

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Alberto De Matteis26 settembre 2017

Con la voglia di cantar l’epopea e le gesta dell’antica Akragas, il valente e colto Autore, grande conoscitore di storia patria, con quartine ben ritmate, descrive in maniera dettagliata e maestria di poeta, l’avvento di Terone sotto il quale la città raggiunse il massimo sviluppo, governando con mano dura, con l’elmo, con lo scudo e la sua spada. La sua tomba ora è lì a testimonianza della sua potenza e grandezza. Elogio al bravo Autore che con questa poesia come con altre fa gustare al lettore tante bellezze della nostra Italia e, nel caso specifico, della Sicilia, l’antica Trinacria.

carla composto27 settembre 2017

cantar le gesta di un grande re non é cosa da poco ma il bravo autore che conosce bene la storia di questo mito, vi riesce molto bene ... nel descrivere questo grande uomo versi importanti e belli sempre opere di gran rilievo elogio sincero

Giacomo Scimonelli27 settembre 2017

è un vero piacere leggere Opere come questa... la storia che diventa Poesia... il bravo e preparato Autore riesce a coinvolgere nella lettura il lettore... con maestria verseggia le gesta di chi ha contribuito a rendere la terra di Sicilia tra le più belle e ricche di storia ...complimenti per la musicalità delle strofe ...Poesia molto apprezzata

F
Franca Mugittu27 settembre 2017

La storia che ritorna, la storia in poesia come nei più bei poemi epici, la storia di una terra antica e ricca di eventi. Elogio al bravo poeta

Maria Fiorella Corazza28 settembre 2017

Storia che appassiona i lettori. Un genere di poesia che ferma il tempo per attimo per dedicare uno sguardo alla vita di un passato lontano. Complimenti all’autore per la cultura che ci regala!

Franco Scarpa3 ottobre 2017

“S’ode a destra uno squillo di tromba; A sinistra risponde uno squillo: D’ambo i lati calpesto rimbomba Da cavalli e da fanti il terren.” Mi complimento con l’Autore, che con uno spunto manzoniano è riuscito ad evocare un’episodio di storia antica. Nondimeno, a far luce sulle opere architettoniche che rendono il nostro Paese unico al mondo. Plauso al Poeta per l’ottimo verseggio, per le rime e la musicalità dell’opera.