Tomba di Terone

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Con la voglia di cantar l’epopea e le gesta dell’antica Akragas, il valente e colto Autore, grande conoscitore di storia patria, con quartine ben ritmate, descrive in maniera dettagliata e maestria di poeta, l’avvento di Terone sotto il quale la città raggiunse il massimo sviluppo, governando con mano dura, con l’elmo, con lo scudo e la sua spada. La sua tomba ora è lì a testimonianza della sua potenza e grandezza. Elogio al bravo Autore che con questa poesia come con altre fa gustare al lettore tante bellezze della nostra Italia e, nel caso specifico, della Sicilia, l’antica Trinacria.
cantar le gesta di un grande re non é cosa da poco ma il bravo autore che conosce bene la storia di questo mito, vi riesce molto bene ... nel descrivere questo grande uomo versi importanti e belli sempre opere di gran rilievo elogio sincero
è un vero piacere leggere Opere come questa... la storia che diventa Poesia... il bravo e preparato Autore riesce a coinvolgere nella lettura il lettore... con maestria verseggia le gesta di chi ha contribuito a rendere la terra di Sicilia tra le più belle e ricche di storia ...complimenti per la musicalità delle strofe ...Poesia molto apprezzata
La storia che ritorna, la storia in poesia come nei più bei poemi epici, la storia di una terra antica e ricca di eventi. Elogio al bravo poeta
Storia che appassiona i lettori. Un genere di poesia che ferma il tempo per attimo per dedicare uno sguardo alla vita di un passato lontano. Complimenti all’autore per la cultura che ci regala!
“S’ode a destra uno squillo di tromba; A sinistra risponde uno squillo: D’ambo i lati calpesto rimbomba Da cavalli e da fanti il terren.” Mi complimento con l’Autore, che con uno spunto manzoniano è riuscito ad evocare un’episodio di storia antica. Nondimeno, a far luce sulle opere architettoniche che rendono il nostro Paese unico al mondo. Plauso al Poeta per l’ottimo verseggio, per le rime e la musicalità dell’opera.





