Quint’essenza
Morganella
16 poesie pubblicate
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Le labbra meschine
si nutrono di quelle perle di sale
come se l’arsura del deserto
le avesse rese aride nei solchi dei baci
e ne bevono avide la discrepanza.
In quel vorace silenzio di sabbia
mi sembra sibilano
- ancora -
La notte ci accoglie
e tace,
una madre che sa.
Da bambina, l’iride
radici verde piombo
sotto la pioggia invocava il supremo desio
- di te -
E’ tempo di conciliarsi con la luna
assecondo il divenire
- ci attende -
Alloggia in me
l’essenza ultima del recondito tuo senno
privo del poi e del fu,
silfide del vento e dei boschi
- ci ingannò -
Sostanza di me
solo agli dei fu concesso vedere
- ora in te -
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L'autore
Morganella
Mi chiamo Genoveffa Morganella anche se per tutti sono Genni. Sono nata in un piccolo paese della provincia di Caserta circondato da montagne e sono cresciuta in un palazzo marchesale sito nel suggestivo borgo medievale del paese dalle sette torri, Pietramelara. Col passar del tempo ho smesso di fare la principessa v
Commenti (2)
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Francesco Rossi30 settembre 2017
Nella discrepanza le note fondamentali di un quesito, forse irrisolto, il riconciliarsi con la luna appare fondamentale.
Eolo30 settembre 2017
Testo profondo, introspettivo, lucido e amaro in un grande impatto visivo che fissa il non amore nell’amore. Il mio elogio


