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Poesia 30 settembre 2017 · lettura 1 min · 3477 letture

Quint’essenza

Morganella 16 poesie pubblicate
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Le labbra meschine si nutrono di quelle perle di sale come se l’arsura del deserto le avesse rese aride nei solchi dei baci e ne bevono avide la discrepanza. In quel vorace silenzio di sabbia mi sembra sibilano - ancora - La notte ci accoglie e tace, una madre che sa. Da bambina, l’iride radici verde piombo sotto la pioggia invocava il supremo desio - di te - E’ tempo di conciliarsi con la luna assecondo il divenire - ci attende - Alloggia in me l’essenza ultima del recondito tuo senno privo del poi e del fu, silfide del vento e dei boschi - ci ingannò - Sostanza di me solo agli dei fu concesso vedere - ora in te -
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L'autore
Morganella

Mi chiamo Genoveffa Morganella anche se per tutti sono Genni. Sono nata in un piccolo paese della provincia di Caserta circondato da montagne e sono cresciuta in un palazzo marchesale sito nel suggestivo borgo medievale del paese dalle sette torri, Pietramelara. Col passar del tempo ho smesso di fare la principessa v

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Commenti (2)

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Francesco Rossi30 settembre 2017

Nella discrepanza le note fondamentali di un quesito, forse irrisolto, il riconciliarsi con la luna appare fondamentale.

Eolo30 settembre 2017

Testo profondo, introspettivo, lucido e amaro in un grande impatto visivo che fissa il non amore nell’amore. Il mio elogio