Radici d’autunno
Rosaria Catania
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Mutevole stagione
saranno lunghi singhiozzi
sul vento ingrato pungente
morde il languore sulla foglia secca
e muore il sole sulle pietre
soffocate da mosaici di luce offuscata
son radici di bellezza arcaica
si sperdono oltre le nuvole grigie
e sotto sotto lo sguardo funesto strabocca
quel calice di ieri passato oltre
sarà già presepe sui campi innevati
faranno ritorno ancora le rondinelle al lor nido
sulle tarde bacche rosse
“Cianci tiempu
cianci
a stati ca si nniu
ora ciovi e fa friddu e nivi
u mari cu l’unni iauti
stapi suli sulu senza umbrilluna”
tutto svanisce
son passati anche gli anni miei
come foglie rinsecchite al macero
oramai resta solo un lontano ricordo
non più serate al chiaro di luna
cancellerà tutto
l’autunno con le sue piogge
autunno autunno
nel tuo lungo letargo silenzio
saran statue mute gli alberi spogli
mancherà quel guizzo d’allegria
e sul color giallo oro
le ghirlande adorneranno immagini di grigie figure
nell’aspettar il ritorno della primavera
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (1)
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Michelangelo La Rocca18 ottobre 2017
Bellissimi versi sulla stagione autunnale, bello anche il paragone con le stagioni della vita. Riflessioni molto poetiche e molto profonde, complimenti alla Autrice!

