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Poesia 5 ottobre 2017 · lettura 1 min · 1413 letture

Etna- terra maledetta

Emilia Otello 117 poesie pubblicate
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Bolle nella sua pancia ardente magma con dolori di parto partorisce la sua ira come le doglie di una donna incinta. Esplode dalla sua bocca lava incandescente. Lento il suo andamento a rivestir i lombi dei suoi fianchi... la sua donna. Scivola sul suo letto come acque che sgorgano dal torrente, sangue che scorre nelle vene in ardente passione a ricoprir a valle i suoi seni. Resto accanto a te abbagliata dalla sua bellezza tra fascino e timore all’alba di un nuovo giorno. Oh Etna... terra maledetta che curvi le spalle degli uomini, tremi, gemi e urli semini semi di paura e fai bere fiele amaro ai tuoi figli. Tu... terra fiorente d’amore di straordinaria bellezza terra che partorisci passione, aspro il tuo profumo, fioriscono in te fiori d’arancio e fiori tra spine e fai morire l’amore tra le onde delle tue fluide acque.
#Terra#Bocca#Seno#Arancio#Amore
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L'autore
Emilia Otello

Mi chiamo Emilia Otello, nata a Monopoli (ba) residente a Polignano a mare. Ho 4 figli e 3 splendidi nipotini. Diplomata all’ITC di Castellana Grotte. Fin da piccola ho sempre amato la poesia e il poema... ne ero affascinata, ma inconsapevole di aver la minima capacità di scrivere. È nato tutto per caso, circa vent’ann

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Commenti (7)

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Umberto De Vita5 ottobre 2017

Etna terra maledetta, direi proprio di no, anzi è il contrario. E’ chiaro che un vulcano ogni tanto sputa fuoco e magari esplodendo fa delle vittime. Per me è una bellezza della natura anche se non sempre è pacifico. Una lirica che ho molto apprezzato per i versi molto belli e ben stilati.

Eolo6 ottobre 2017

Il descrivere il vulcano per eccellenza, secondo le credenze popolare, furia di movimenti maledetti. Era la fucina del Dio Vulcano che nel suo ventre forgiava le armi degli dei. Il testo è struggente, intenso, descrive in toni sospesi la miseria il dolore la forza degli uomini della mia terra, nell’anima dei quali l Etna è tutto. Grazie per questo squarcio di poesia sulla mia Sicilia. Il mio elogio

Maria Luisa Bandiera6 ottobre 2017

Un forte spettacolo della natura che emoziona ma che allo stesso tempo impaurisce nella sua tremenda furia e la poetessa ha saputo descrivere poeticamente in modo mirabile... elogio...

Giacomo Scimonelli6 ottobre 2017

Metafore originalissime per un vulcano odiato e amato allo stesso tempo... nonostante possa incutere timore si resta sempre affascinati dalla sua potenza... di tanto in tanto decide di farsi sentire per dire che lui è sempre al suo posto, vivo ed imponente più che mai... può decidere sulla vita degli uomini come e quando desidera... la sua lava incandescente ricopre tutto e scivola con ardente passione sulle valli... vulcano che incute paura e deve essere rispettato ... una descrizione che affascina e coinvolge il lettore

e
emiliapoesie396 ottobre 2017

l’etna paragonato ad una giovane donna che presa da dolori di parto emette gemiti urla di dolore e la lava scorre veloce lungo i fianchi lambisce i seni e poi pian piano ogni angolo .il vulcano segno di contraddizione per la popolazione che rende amara la vita pur amandolo... piaciuta molto...

Sergio Melchiorre8 ottobre 2017

Poesia molto intuitiva che trasmette sensazioni vere. L’artista scrive versi che arrivano direttamente nel cuore del lettore.

Salvatore Testa10 ottobre 2017

Da siciliano, e soprattutto abitante sotto il suo manto, debbo dire che questa poesia mi ha colpito per la sua originalità. L’Etna per noi siciliani è un mostro sacro, ma posso interpretare il pensiero della mia amica poetessa. L’Etna è un vulcano che secerne odio amore, rispecchia in qualche modo l’animo dei siciliani per la loro stessa terra. L’amore per ciò che la Sicilia possiede, in particolar modo le sue bellezze artistiche e naturali, che la rendono unica. L’odio per un male finora non estirpato quale la mafia. Un conflitto eterno che esiste sin dalle sue radici e che il tempo non ha mai potuto cancellare. Complimenti.