Etna- terra maledetta

Mi chiamo Emilia Otello, nata a Monopoli (ba) residente a Polignano a mare. Ho 4 figli e 3 splendidi nipotini. Diplomata all’ITC di Castellana Grotte. Fin da piccola ho sempre amato la poesia e il poema... ne ero affascinata, ma inconsapevole di aver la minima capacità di scrivere. È nato tutto per caso, circa vent’ann
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Etna terra maledetta, direi proprio di no, anzi è il contrario. E’ chiaro che un vulcano ogni tanto sputa fuoco e magari esplodendo fa delle vittime. Per me è una bellezza della natura anche se non sempre è pacifico. Una lirica che ho molto apprezzato per i versi molto belli e ben stilati.
Il descrivere il vulcano per eccellenza, secondo le credenze popolare, furia di movimenti maledetti. Era la fucina del Dio Vulcano che nel suo ventre forgiava le armi degli dei. Il testo è struggente, intenso, descrive in toni sospesi la miseria il dolore la forza degli uomini della mia terra, nell’anima dei quali l Etna è tutto. Grazie per questo squarcio di poesia sulla mia Sicilia. Il mio elogio
Un forte spettacolo della natura che emoziona ma che allo stesso tempo impaurisce nella sua tremenda furia e la poetessa ha saputo descrivere poeticamente in modo mirabile... elogio...
Metafore originalissime per un vulcano odiato e amato allo stesso tempo... nonostante possa incutere timore si resta sempre affascinati dalla sua potenza... di tanto in tanto decide di farsi sentire per dire che lui è sempre al suo posto, vivo ed imponente più che mai... può decidere sulla vita degli uomini come e quando desidera... la sua lava incandescente ricopre tutto e scivola con ardente passione sulle valli... vulcano che incute paura e deve essere rispettato ... una descrizione che affascina e coinvolge il lettore
l’etna paragonato ad una giovane donna che presa da dolori di parto emette gemiti urla di dolore e la lava scorre veloce lungo i fianchi lambisce i seni e poi pian piano ogni angolo .il vulcano segno di contraddizione per la popolazione che rende amara la vita pur amandolo... piaciuta molto...
Poesia molto intuitiva che trasmette sensazioni vere. L’artista scrive versi che arrivano direttamente nel cuore del lettore.
Da siciliano, e soprattutto abitante sotto il suo manto, debbo dire che questa poesia mi ha colpito per la sua originalità. L’Etna per noi siciliani è un mostro sacro, ma posso interpretare il pensiero della mia amica poetessa. L’Etna è un vulcano che secerne odio amore, rispecchia in qualche modo l’animo dei siciliani per la loro stessa terra. L’amore per ciò che la Sicilia possiede, in particolar modo le sue bellezze artistiche e naturali, che la rendono unica. L’odio per un male finora non estirpato quale la mafia. Un conflitto eterno che esiste sin dalle sue radici e che il tempo non ha mai potuto cancellare. Complimenti.






