663 lettori online · 361.336 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 13 novembre 2007 · lettura 3 min · 804 letture

Molise atto3

M
Michaelsanther S 2586 poesie pubblicate
+ Segui
Ricordo quando in Molise vestivano d'arlecchino con le pezze al culo le scarpe con chiodi e mezzelune di ferro sotto a proteggere il consumo delle suole considerate reliquie, i prosciutti occultati cadevano dagli alberi e la gente girava con caciocavalli nelle tasche, ricotte acide in buste di cellofan mai dismesse e sotta al tavolo negli uffici farfalle in piume di polli legati ai piedi sotto le scrivanie adornate d'insalate e uova in fermacarte -Era facile in angusti corridoi veder driblare massaie col capo bendato una specie di burka agricolo indice di illibatezze andate ma spese bene, con borse semiaperte per far respirare un coniglio, una papera, un piccione il tutto nel tanfo di sudati e duri formaggi -Erano i doni a ungere l'arugginita macchina della burocrazia nelle mille succursali dei collocamenti di potere -In questa terra di olio ce n'è poco e serviva unguente alle cartavetrate gole per far partorire la parola giusta... lavoro... che cambiava i destini mentre il vino di scarsi zuccheri e acre a intorbidire i compromessi col potere -Facevano eco i ragli degli asini in protesta a non prestarsi in metafore di negligenze visto che in paragone agli uomini, ingiustamente ci perdevano -Più arrabbiati i montoni che portavano sottopancia una tavola chiamata ”pettine” a fermare il copulare con pecore impegnate nell'allatto -Ci si azzuffava per un posto alto al cimitero a voler dire più casta di rispetto eterno -Erano i tempi in cui i matrimoni corteggiavano le terre e il bestiame faceva da testimone -La politica la facevano gli avvocati con promesse a risolvere dispute negli infiniti scanni di confini e ruberie di ghiande di porci -I cani, deboli abbaiavano più per far vedere che per convinzione solo in presenza di accigliati padroni a volte benevoli ad estrarre una cotica di ricompensa dalle tasche -Fumavano i comignoli e dall'odore al cielo si capiva se sotto al coperchio di tegole c'era bontà, fame, avarizia o arroganza insomma erano come gli Indiani sul tetto i messaggi di quella specie di cellulari -Tutto è cambiato, stravolti i paesaggi campi un tempo curati in geometrie ora incolti, musicali torrenti essiccati, i rovi ai bordi delle strade ladri mai domi di tragitti, gli asfalti fanno da scommesse nel durare, sotto le grondaie cementate non nidificano più passeri nei fiumi galleggiano bottiglie di plastica ha vinto la metamorfosi di uomini in somari col raglio in rombo
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Da:Pietre e Utopie

M
L'autore
Michaelsanther S
Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!