Che sofferenza!
Da quando faccio la dieta
non ricordo un’ora lieta.
Lo stomaco borbotta,
reclama la pagnotta!
Assaporava ogni tipo di fritto,
in silenzio, stava sempre zitto.
Se mangiava parecchia polenta
la sua digestione era più lenta.
Ora, quasi a digiuno, alza la voce,
si contorce, accusa dolore atroce.
Gli somministro qualche grissino
che gli stuzzica solo l’intestino.
Odia lo sciopero della fame,
mi considera un infame.
Una volta eravamo veri amici,
da poco, due acerrimi nemici!
Ci vuole molta costanza
ridurre qualche pietanza.
Anche sul dimagrito viso
non appare un sol sorriso.
E’ uno sforzo immane
mangiar tozzi di pane!
Solo l’acqua è a volontà,
vivo grazie alla sua bontà!
Non è semplice per me obeso,
senza sacrificio, perder peso.
Con la volontà posso dimagrire,
soffro un po’ ma non da morire!
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