Solitudini
A volte i respiri
drogati dai pensieri
si mettono a gareggiare
con l’orologio
e corrono con la lancetta dei secondi
Come bambino monello
il cuore abbandona i compiti
e s’allea alla corsa
Il premio a chi vince
un biancore sulla fronte
e brindare col suo vino
spremuto dal dorso di mani
La solitudine in compagnia
del rumore di posate
a tavola per invitati immaginati
rumina parole
specchiate negli occhi
Il gatto se ne accorge
decodifica geroglifici sul viso
fa le fusa, arrotola la coda
poi la srotola a indice nel vuoto
come a dire allarga gli orizzonti
esci dal tuo mondo
Il ricordo migliore
lascia il torpore
e come farfalla
vola di fiore in fiore,
capisce la libertà
quando s’impiglia
nella tela del ragno
-
Da: Sorrisi Pignorati
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