Il malato
Cappuccio Anna Maria
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Parole sommesse,
lamenti a fil di voce
Pianti ... sofferenza.
In questi luoghi asettici dove
non si ferma il via vai di gente
che a casa vuol tornare.
Rompe il silenzio un campanello
nella notte ... qualcuno sta male,
in lontananza urla una sirena
correndo all’impazzata...
per non spezzare quel flebile
filo di speranza che lega
l’uomo ancora a questa vita.
Silenziosi passi, fruscio di camici bianchi
nei corridoi asettici vanno mentre un candido
letto d’ospedale t’accoglie non per riposare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Cappuccio Anna Maria
Sono nata, in un paesino di montagna "Perdifumo" che si affaccia sulla costiera Cilentana in provincia di Salerno. Provengo da una famiglia di umili contadini. Qui ho vissuto i primi anni dell'infanzia poi dal 1956 alla metà del 1960 mi sono trasferita da alcuni parenti a Mestre dove ho iniziato la scuola dell'obbl
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