Ricordi
altre,
di girotondi e rondini
darsi la mano
intuire il nido ad ogni ritorno
il gioco, il caldo d’un corpo:
si tende senza nervi
coglie la gioia di un sol fuoco
altre, nelle solitudini d’ore:
pam pam, agli indiani
era il segno:
raccontavo già per loro
cancella tutto!
a sopprimere disegno!
rinascere, in che luogo?
le linee intersecano la mente
in invisibili di pianto,
a distanza agenti
e il tempo accoglie, è sua natura
svelarlo in trama mancata
incuba in follia d’amore
tre volte santo
la bocca rosa che dischiudeva in voglia
la veste scivolata sopra il fianco
e l’ombra ritagliava il sole
©
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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