Oltre la soglia di casa
Raggi di luna
argentano il mare dritto agli occhi
sul far del mattino
mentre la notte cede il suo scettro stanco
alle lusinghe del giorno e ai suoi delicati sospiri
Frulli d’ali di gabbiani in allegria
sembran recitare poesie d’amore
imparate a memoria nel regnar della quiete
e voglie di pace s’insinuano
nell’anima intimidita dallo scader del tempo
in aliti di vita cresciuti tra le pieghe
di soffi di colpe sepolte in antichi pianti
silenzi di brame pronte ad addolcire tormenti
patiti lungo le vie dei sogni
E là intimorito dal brancolar nell’alba
esplode il mio cuore
divenendo fluente cascata d’amore
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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