L’uomo che non sapeva piangere
Hariseldom
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Sono pietre sulla riva del fiume
sono pietre e residui tossici
che arrivano al mare
mentre un gabbiano tossisce liquami.
Lui è solo un operaio lasciato a casa
l’azienda ha deciso di andare lontano
lui non ha più moglie
e i figli non sono con lui.
Non sa piangere, mai pianto
un uomo duro forse
con la bandiera della Lazio in camera
e un manifesto del duce sopra il letto.
Sua moglie è andata via per le botte
lo irritava quel trucco blasfemo
non era colpa sua se era geloso
come lo era stato suo padre.
Sua madre sapeva stare al suo posto
obbediente e di pianti in silenzio
le donne devono stare al loro posto
così gli spiegava suo padre.
La scuola non l’aveva finita
meglio lavorare che studiare
che poi questi politici rubano sempre
che poi questi negri che vengono a darci fastidio.
Cattolico di fede invereconda
a sapere cosa vuol dire alla fine
i mussulmani tutti terroristi
e il parlamento da bombardare
salvando solo i bravi ragazzi.
Un uomo non piange mai davvero
sono cose da effeminati
gli uomini veri si fanno rispettare
anche nei parcheggi per quelli handicappati.
Gli ebrei non li poteva vedere
nemmeno i comunisti
se fosse stato per lui
la pena di morte a tutti questi bastardi.
Il calcio è una fede troppo grande
e i poliziotti non dovrebbero manganellare
la fede per la squadra è l’unica cosa che conta
viene persino prima dei figli disubbidienti.
Ora l’uomo che non sapeva piangere
gioca a carte con i compagni di cella
per sfogarsi magari si fa qualche rissa
ma la corda non c’è in questo settore
e tocca annodare le lenzuola.
Se qualcuno gli avesse mai fatto una carezza
ora forse non penzolerebbe dalla finestra
nel silenzio di una vita sbagliata
nemmeno il prete, nemmeno lui lo ha capito
e i figli non sono stati avvertiti.
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