Il tuo premio
Nel castello del silenzio
da sempre, per sempre
tra le antiche guglie gotiche
vaga silenzioso
il tuo eterno premio
volteggia
tra i saloni vuoti
furtivo come un’ombra
si dimena assorto
tra gli antichi candelabri
lontano
tra le stanze obsolete
della tua mente astratta
si accende inutilmente
un lume di speranza
Nel castello del silenzio
tra fiori secchi
e vecchi tappeti polverosi
il tuo premio
è pronto a partire
abissandosi lontano
tra fobie nascoste
insidioso
raggiungerà la sua meta
e arriverà - sottile - a te
vicino
si contorcerà ai tuoi piedi
ucciderà i tuoi pensieri
divorerà la tua mente
e albergherà per sempre in te
Nel castello del silenzio
resterà solo un’ossessione
che con false velature
ti vedrà rinascere
da sempre, per sempre.
©
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L'autore
Giorgio Cazzante
Nel vostro mondo non esisto. Vago nell'eternità di un abisso, il nulla: un abisso utopico dove questa vita è frutto della vostra immaginazione, dove i vostri sogni sono i miei incubi. Riscattato da piccoli miracoli di follia, vivo tra i vostri pensieri, come una ossessionante allucinazione.
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