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Donne 31 ottobre 2017 · lettura 1 min · 2790 letture

Donna

Emilia Otello 117 poesie pubblicate
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Essere divino, genitrice d’amore che tu uomo hai ucciso due volte. Con lama d’acciaio hai lacerato la sua pelle, hai inciso nel suo cuore, tramutando l’amore in dolore la carezza in violenza. Hai reso le sue gambe, fragili e tremolanti... Con passo incerto cercherà la sua via, in questo cielo grigio, dipinto d’asfalto. Niente più sarà come prima, del suo dolore ne farà forza. Hai ucciso due volte, nella carne e nell’anima, hai colpito ancora con parole di ghiaccio... Uomo d’infamità! Hai ucciso anche tua madre le mammelle che ti hanno allattato il ventre che ti ha generato. Hai ucciso tua sorella, hai ucciso la tua amica, le orecchie che ascoltavano i tuoi continui lamenti. L’ iddio ti generò con forza per proteggere questo fragile e delicato fiore, ma tu, Uomo... invincibile guerriero ti sei dissolto nella tua fierezza, e nella tua debolezza. Ora il tuo nome e‘... BESTIA! Tu... Donna... vincerai ancora, perché il tuo nome è... Amore!
#Cielo#Madre#Donna#Paura#Cuore
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Contro la violenza ed il femminicidio

L'autore
Emilia Otello

Mi chiamo Emilia Otello, nata a Monopoli (ba) residente a Polignano a mare. Ho 4 figli e 3 splendidi nipotini. Diplomata all’ITC di Castellana Grotte. Fin da piccola ho sempre amato la poesia e il poema... ne ero affascinata, ma inconsapevole di aver la minima capacità di scrivere. È nato tutto per caso, circa vent’ann

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Commenti (6)

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Donato Leo31 ottobre 2017

Nonostante gli appelli, alcuni uomini, se tali vogliamo chiamarli, continuano ad usare violenza sulle donne ed a volte questa violenza inaudita sfocia con la morte. Questi soggetti, la cui poetessa li descrive, BESTIE, dovrebbero pagare la giusta pena. Invece, purtroppo non è così, fra amnistia, indulto, buona condotta ecc. ecc., la fanno sempre franca. Una bella chiusa.

Umberto De Vita31 ottobre 2017

Fare violenza su una donna vuol dire anche un significativo tornare indietro nel tempo, quando la donna non contava nulla ed era quasi una schiava. Se il governo e la giustizia non prendono seri contromisure, assisteremo ancora a femminicidi orribili che ci riportano al tempo dell’uomo con la clava. Ottimo testo.

Francesco Rossi31 ottobre 2017

Un secco no contro ogni tipo di violenza, l’uomo che si macchia di questo orribile misfatto appartiene alla più bassa categoria del genere bestia ossia gli invertebrati.

Alberto De Matteis31 ottobre 2017

Un grido che nasce da un cuore di donna forte per quello che un uomo può essere capace di fare. Non è un uomo ma una bestia, tuona con veemenza la brava Autrice. Una poesia dai toni molto forti che deve far riflettere.

Giacomo Scimonelli1 novembre 2017

Essere inumano che non conosce il rispetto, l’amore e nessun tipo di sentimento. Questo essere è la belva che uccide, fisicamente ma anche psicologicamente, la povera Donna che mai si aspetterebbe terribili violenze da un uomo. Uomo che dovrebbe proteggere e valorizzare colei che dona la vita. Ma purtroppo esistono mostri che agiscono diversamente. Resto sempre dell’idea che le pene devono essere più severe e certe... fosse per me metterei l’ergastolo... non esiste perdono per queste bestie che hanno umiliato o ucciso una persona indifesa. Solo Dio perdona. Alcuni passano solo qualche anno in carcere e poi, uscendo, tornano a commettere nuovamente gli stessi reati. Sono troppo duro e drastico?... questo è il mio pensiero... versi veri e ben scritti

Marinella Fois8 novembre 2017

>Tema attuale che fa seriamente riflettere. Vile colui che si fa chiamare uomo, ci sono animali più razionali, che amano senza uccidere... una mia riflessione: forse la tv, strumento mediatico, dovrebbe fare meno trasmissioni che alimentino le menti già ammalate...