Regina di cielo

Insieme in questa stanza
non vedo altra luce che la danza liquefatta
di quella gemma su cera.
Povero mio cielo,
senti il vuoto senza luna nel
caldo cuore polpa di stelle.
Mi sciolgo nello specchio
pitturando la faccia da pallido giglio.
Per te
I mie boccoli pungenti trasformerò in corona
il tuo setoso ceruleo manto bucherò,
sognami tua regina di pelle.
Nel pallido calore delle mani unite in bacio
distrarrò con docili preghiere di scirocco
il nostro Dio offeso.
Con queste bianche nubi gli scipperò lo scacco.
Dondolerai su una canzone di profumo
mentre nel mio sguardo amaro
sarai benvenuto.
Di me non sarò eclisse.
Giù la platea d’occhi
come artigli in ramo arrampicato
si chinerà esausta in giri di flamenco.
Sarò stratega d’ombra e lucentezza
denuderò gli inganni della notte
svelerò gli incauti nascondigli dell’amore.
Farò di te l’eterno.
In cerchi di foglie supplicate dal vento
due raggi come dita ti carezzano la guancia
e su tappeti di brivido novembrino
giungo al disarmato trono.
Ridente cielo mio,
in carovane di speranze
mi cullerai nella notte
in questa tua solitaria costellazione.
©
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L'autore
RossellaP
Rosa, vivo e nasco a Roma. Un po’ per vocazione, un po’ per diletto. Laureata in filosofia, appassionata d’arte. Amo la letteratura francese e italiana, sostenitrice del dolce stil novo.
Commenti (1)
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Antonella Garzonio5 novembre 2017
Forse l’amore di una donna supera anche quello degli Dei (Saba a. d 30) certo è che infonde quella sensazione di sentirsi Regine, Regine in un cielo di stelle tatuate sulla sua pelle. Che bella!

