Si muore assai prima di morire Un monito a chi non sa invecchiare e non che io

Si va;
un passo dietro l’altro
con grovigli di radici alle caviglie,
mentre silenzi lunghi di maree
incollano le vertebre.
Sciaborda il tempo nelle giunture e lascia solo sale.
È un impercettibile smottamento -con crepe a vista-
questo lungamente andare
e una misericordia di nervi ancora a trattenere .
All’alba mi ricucio la pelle al viso,
mi coloro guance di stupore,
mi ridisegno lo sguardo con linee che furono,
ma l`orbita scavata tradisce,
la palpebra sottile cade...
e tutto il buio dentro.
– C’è tanta luce fuori –
Dov’è il mio fuori -quel tutto intorno –
lo spazio che tenevo intera, esatta,
a misura del mio corpo?
È una lunga caduta -le notti tutte-
che m’incurvano ai giorni a venire
– questo scendere nel mio deserto –
senza più seti, nella lenta polvere del disfacimento .
Ed è già morire
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna62
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi9 novembre 2017
Saper invecchiare e saper cogliere tutte le particolarità che offre la vecchia per non morire dentro prima ancora di raggiungere il traguardo finale che è sempre una sconfitta perché è attraverso il deterioramento fisico e mentale che spesso noi tutti dobbiamo fare i conti a prescindere, ma fino a quel momento cogliere tutte le opportunità, poi si vedrà.

