Occhi
Conto i miei giorni inseguendo l’amenità.
Voglio una memoria piena di ilarità.
La vacanza dei ricordi è surrogata dalla fantasia.
Dolce mi accarezza il Sole del primo mattino,
quando svelo la luce dal mio abbaino.
La tristezza è ormai desueta calpestata dal prolisso presente.
Ciò che mi frappone alla sanità è la mia mente.
Nel vento impetuoso si distrugge il silenzio.
Odori nuovi si materializzano come assenzio.
Nella corsa delle idee incontro spesso la poesia.
Fonte di benessere e di antica gloria.
I fiduciari delle mie perplessità sono gli occhi sognanti.
Un cammino virtuoso li rende amanti.
La valle ubertosa della musica cancella i difetti,
piena di emozioni colme di affetti.
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