Riflessioni allo specchio
Passo davanti
allo specchio
e mi fermo.
Si riflette l’immagine
di una me, che
mi risponde,
mi corrisponde,
e leggera se ne va,
come marea, tra le sue onde.
Guardo e abbozzo
un sorriso,
e quel che vedo è
serenità, che traspare, che riluce.
Occhi, incorniciati da vecchie
e nuove rughe,
guardano oltre i
ricordi, e superano
le debolezze di un tempo
che fu.
Sento il profumo della mia
ingenuità, e di essa, mi inebrio,
la vivo, la respiro.
Guardo, e osservo, con spirito
critico, la me riflessa,
e nell’osservarmi, colgo,
quanto il passato così
poco, mi ha cambiato,
quanto, le grigie
striature, di un capo incanutito,
non intristiscono il viso
e come valore aggiunto,
lo rendano particolare.
Guardo, e attraverso lo
specchio, rifletto, che il
mio viso, è il dono di un essere
imperfetto, che ha riso e pianto,
e nello specchio, la sua immagine
ha riflesso, la me stessa
che è sempre stata se stessa,
tra molte insicurezze e poche certezze.
Che ha combattuto, vinto, perduto
col cuore e per il cuore
ha vissuto.
E non cade
nell ‘oblio nulla di ciò che
è stato, perché il sorriso sul
viso, non si è mai spento,
anzi rinvigorito, lo spirito,
nello specchio c’è il riflesso
di un cuore giovane
fedele a se stesso.
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Commenti (1)
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Eolo13 novembre 2017
Un guardarsi dentro, attraverso l’essere madre, nel tempo che fluisce e rimanda il tuo sentire, tra gioe, dolori, le rughe che tracciano sul volto un movimento di rincorse vinte e perdute.
