La mia terra muore

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
Commenti (10)
quanta realtà in questi disperati versi, veder distruggere la natura, il dono più grande che ci aiuta a vivere e chiedersì perché .Bella!
Un dolorato, accorato, grido d’amore verso la propria terra amata, minacciata dall indifferenza dell’uomo.
un accorato grido di dolore della poetessa per ciò che sta accadendo nella sua terra, una terra meravigliosa che l’uomo stadistruggendo, bellissima versi che elogio
La terra muore per la stupidaggine e la cattiveria dell’uomo. Questo pianeta piange calde lacrime perché sta soffocando nel’incuria. Ottimo testo.
un grido di dolore per la propria terra martoriata da incendi dolosi e non che la stanno impoverendo sotto tutti gli aspetti... c’è dolore per tanta crudeltà mentale che guarda agli interessi personali... versi che sono una protesta e un grido di ammonimento... dolore condiviso...
Basta pensare agli interessi che alimentano questa bruttura che distrugge la natura in maniera orrenda, ogni volta che vedo il fuoco sulle alture la mia sofferenza si fa sentire particolarmente.
Un grido disperato che faccio mio! Povera terra nostra martoriata e persa nelle mille soluzioni rinnegate. Voglio pensare che l’uomo rinsavisca perché la terra dipende da noi e noi da lei. Bella poesia.
Le stagioni stanno scomparendo e la terra muore... la nostra terra presa di mira da chi è senza anima... da chi pensa solo ad arricchirsi e non si rende conto di un suicidio oramai imminente... un degrado ed un inquinamento tale da far rabbrividire... e nessuno dei capi del Pianeta che intervenga con forza e ragionevolezza per salvare il salvabile... versi che condivido ed apprezzo
Grande tormento vedere la propria terra che brucia. Non si ha la speranza di raccogliere i frutti che la terra produce. E’ vero il clima è cambiato, le stagioni sono fuori rotta, ma è anche vero che la mano dell’uomo ha ucciso le speranze di un nuovo fiorire.
La terra soffre mentre gli egoismi umani ci soverchiano ...forti e profondi versi . Elogio alla poetessa







