Sono diventato un grande dilettante
Sono nato figlio di contadini
appena dopo la seconda grande guerra,
poi ho smarrito quella cultura a piedi nudi
dentro la polvere già del calpestar dei bovi
mentre cercavo un nuovo caldo approdo
da quel grande dilettante che sono.
Mi sono dilettato con la vita,
la pittura, il disegno e la scrittura
seduto al mio nuovo posto fisso,
facendo del mio meglio ogni giorno,
quando avevamo ancora l’industria,
guidata bene dai grandi vecchi
che cacciavano le teste migliori.
Ora tutto è cambiato in peggio,
i vecchi sono morti troppo presto
lasciandomi orfano fuori dai cancelli
delle industrie fallite in silenzio
per non spaventare i risparmiatori
che agli sportelli non sanno cosa fare.
Siamo diventati moltitudine di dilettanti,
esclusi dai pochi professionisti del disastro.
Andiamo tutti a vedere le mostre d’arte,
e in vacanza facendo un leasing
per l’ultimo weekend della nostra belle epoque.
©
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