Morte sull'autostrada
il tramonto e l'alba di un nuovo giorno
sull'autostrada un urlo sottovoce
una giovane aquila vola lentamente nel suo ultimo volo
l'asfalto ricoperto dal sangue di un'innocente
la nostra testa china con atto d'insofferenza
nessuno volga le spalle
ne nasce un nuovo Angelo
non lo conoscevo ma ora lo ricordo
perché della vita spezzata a quel volto coperto
nasca in noi la forza e lo sgomento
il rumore di quella pistola
sazia di un forte dolore
lunghi silenzi nell'autostrada
cala la morte
soffermati gente
un petalo cade
nel ricordo di chi eri
un ferita lancinante
un secondo un'istante
non ti ho mai incontrato
ma ora ti voglio vedere
lì con la sciarpa al vento
un sorriso in quel paradiso che tanto somiglia al tuo viso
ciao gabbo
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Commenti (2)
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G
Giulia Sole16 novembre 2007
Questa poesia tocca le tragiche note dei sentimenti che proviamo noi tutti per questa terribile vicenda, mi sono venuti i brividi a leggerla, la sento incollata al cuore, davvero per tutto quello che sei riuscito abilmente ad esprimere. Un abbraccio
Fippo216 novembre 2007
Sei riuscito a parlare con scioltezza e la giusta durezza di un tema che ci ha attanagliato tutti in questi giorni... c'è della speranza in queste rime, la speranza di essere tutti migliori di come siamo,
