Il giorno in cui Dio spense il sole
Hariseldom
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La Terra era piena di polvere
frutto di cattive influenze politiche
si parlava di scie chimiche
e di vaccini
si parlava della possibilità di scelta
e della similitudine di Adamo ed Eva.
Che Dio fosse stanco si era capito
con tutte quelle guerre
e gli stupri per quattro denari
con tutti quei padroni pieni di denaro
e quei poveri figli
che affondavano nel mare.
Che quel giorno io ero a pesca sul molo
vecchio brontolone come tutti sapete
venne il vecchio a sedersi vicino
e guardando i nodi sull’amo
mi disse se sperava in un miracolo divino.
Avevo capito che aveva voglia di parlare
di sfogarsi con me di quel che sentiva
di come le idiozie divenissero scienza
persino la storia della mela
venisse presa alla lettera.
No, non ci eravamo evoluti nel modo giusto
e chi era contro la scienza era più stupido di un ateo
ma questo lui lo diceva con amarezza
mentre gli sciocchi parlavano di complotti
e qualcuno sparava in america
grazie alla grazia dei signori dei tuoni.
Mi guardava dicendo
che poi a lui delle preghiere
e dei gruppi estatici
non fregava proprio niente
un Dio è buono
ha tanta pazienza
ma questi avevano davvero rotto
con le loro provocanti modelle del niente.
Posai la canna
vedevo che era furioso
il mare alzò onde possenti
e lui mi fece capire
che tutto era finito.
Solo il tempo di aprire la birra
di bere come vecchi amici
e poi lui
poi lui spense il sole con due dita
miracolo perché, non le bagnò nemmeno di saliva.
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