Uman comune mortal
L’uomo desidera
vuole, rincorre
agli occhi felini
accerchia con mani
insaziabili e voraci
non ferma l’ascesa
dell’ormone d’istinto.
Vede l’esser suo
appagato, pieno di tutto
e sente come un’offesa
quella sua condizione
tacita, inferiore
d’uman comune mortal
che ha avuto dal nulla
una vita nel cosmo.
Insieme alle foglie
d’alberi al suolo, alle erbe
che han il più natural
odore nell’aria vivace,
alla polvere umile, alle pietre
ancor più maltrattate, agli animali
esseri piccoli, esseri grandi
mansueti e feroci, oh uomini
alla ricerca del vanesio effimero.
Senso e mistero
di ogni creatura
è questa natura
volgare e amorfa
muta essenza rigogliosa
giovane e vecchia paura
di uno sposo, della sua sposa
apriamo l’ossuta voragine
all’altare del vino
e del pane... fino alla fine.
©
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