Schegge di me
rita iacobone
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Vorrei giacer con te
quando le stelle stendono un tappeto
non quando il vento di parole
scompagina le mie farfalle,
mentre decise volerebbero lontane.
Ti vorrei accanto, come ombra buona
che rigenera,
dopo il calore della passione.
Salice piangente dalla folta chioma,
porto appese mille emozioni,
sono gingilli arabescati dai miei sogni
fantasie che t’offro, delicate
al tuo cuore deviato dai sensi,
distante dalle schegge di respiro
del mio spirito ferito.
Non esser ladro della mia pelle,
assetato solo dell’alito di donna,
lo sai, quando io piango,
un po’ del tuo cuore si perde...
allora amami esercitando l’anima
a quella felicità che non inganna.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (3)
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Eolo19 novembre 2017
L’amore sentito oltre la passione, l’amore vissuto, desiderato voluto. L’amore del rimpianto e della luce.
Alberto De Matteis19 novembre 2017
In amore, come afferma negli ultimi due versi la brava Autrice, occorre far esercitare l’anima per una felicità reciproca.
Giovanni Ghione19 novembre 2017
"amami esercitando l’anima" con questo sublime penultimo verso si chiude una delicata lirica d’amore che raccoglie la vera essenza di un rapporto!



