Sogno paesano
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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Quanta forza evocativa, armonia e stile in questi versi, tesi nel sottile e infinito filo della nostalgia. Il sapore dell’infanzia non si dimentica più per tutta la vita e anche i luoghi cari della fanciullezza, fioriti di ricordi, divengono meta del pellegrinaggio della memoria. Quando ci sentiamo persi, le nostre radici, con la nostalgia ci sostengono nell’appartenenza e ci rammentano da dove veniamo e chi siamo. Una poesia che ho letto con interesse e che, a mio modesto parere, meriterebbe per il suo alto valore lirico l’inclusione in Rime scelte.
Ritorno anch’io di scrivere al bel sito, e invengo il vostro buon componimento; giovine l’evo, e tosco il soave accento, che ci rimembra il Duomo eccelso, avìto...

