Antico
Rita Minniti
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E’sottile il filo
che divide
la notte al giorno.
La quiete
rimanda al poi
voci indistinte.
Trasparente il senso,
sotto un tetto di stelle,
torna a rinfrescarsi
a nuvole di poggia,
e a rondini malinconiche
che s’affrettano ad andare via
senza voltarsi.
Ho ripensato
a un umido incontro
dal volto inespressivo,
dal passo stanco,
antico.
Al pensare d’un tempo
che non torna più
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Maurizio Spaccasassi21 novembre 2017
Nella prima strofa il tempo si fa fragile e rapido, l’autrice evidenzia come il tempo si lega agli anni che scorrono sempre più veloci. Il silenzio invece fa da ponte ai ricordi che imperterriti ci fanno ripiombare al passato. Lo sguardo poi si abbandona il uno spazio di universo che si fonde con il cielo e le nuvole, quasi volessimo lavare questo pensiero che brucia ancora. Le rondini sono ancora i pensieri sofferenti, che vogliono ritornare a fare il nido in un passato ormai non più vivo. Antico come un quadro di un giorno umido, ma felice. Il tempo e i ricordi sbiadiscono allontanando la prospettiva, le metafore rendono questo testo particolarmente vivo.

