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Poesia 27 novembre 2017 · lettura 2 min · 729 letture

Quartine ...senza polemiche!

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Quieta la sera scende lentamente ed ognuno alla casa fa ritorno mentre il sole tramonta dolcemente e così si dilegua il nuovo giorno. C’è pace intorno, ci s’appresta al desco e si ragiona insieme ai familiari, e in quel momento pure io riesco stare calmo senza pensieri amari. Fosse così sarebbe un viver lieto e bene si starebbe in allegria, ma quel tempo ora appare desueto ed ogni quiete è già spazzata via. Ciascuno sta in silenzio ed è nervoso pensando ai guai suoi della giornata, ma un oggetto s’accende, assai prezioso, questa televisione tanto amata. Con essa torneranno i bei pensieri mentre che la guardiamo nella cena, non avviene più adesso come ieri quand’essa ancor non c’era, ma che pena! Sono le otto, c’è il telegiornale e le notizie piovono ad iosa, c’è almeno quello schermo, meno male, una cosa davvero deliziosa. E arriva la notizia disumana, trecento morti stesi in un massacro e un villaggio travolto da una frana, rubato in chiesa un certo oggetto sacro, una donna ch’è uccisa dall’amante ed un’altra stuprata in pieno centro, e le tragedie sono proprio tante e fra un boccone e l’altro ne siam dentro. Per questo io ripenso al tempo antico quando non si sapeva certo tutto, son convinto di questo e qui lo dico: abbiamo perso della quiete il frutto. Più non si parla, più non si racconta i nostri fatti e all’altro non pensiamo, nel cervello si fa solo la conta di che distanza dalle ferie siamo. E ripenso a quel tempo, l’ottocento, e l’invidio davvero con passione, ma adesso spira un ben diverso vento e impera somma la televisione! Se libero ti trovi dagli impegni davanti a lei ben subito ti metti e di certo talvolta tu m’insegni che è quasi più angosciante ...del Crocetti!
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Il nome nel testo è pura fantasia.

e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (2)

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L
Luigi Ederle28 novembre 2017

Una poesia pessima, improvvisata, scialba e illeggibile, di nessun valore poetico. E’ proprio da buttare e vale zero. Precisa definizione. Però non l’ha scritta Ederle, l’ho scritta io, Lorenzo Crocetti, per invitare chi di competenza a riguardare bene l’andamento del sito nel quale mi ritrovo troppo spesso (proprio io, l’eterno esiliato al quale è prefino proibito di fare commenti!) collegato col nome di altri. Mi scuso con Ederle per essermi costretto, dopo tanti disguidi, a trovare questo "escamotage" per vedere se in qualche modo si riesce a risolvere. a tutti.

Vaibhava das Vito Parisi28 novembre 2017

Con l’"occhio" solo, quel ciclope assilla di raffiche bugiarde; ben falsate: "Tenetel spento!"- raccomando io al frate- da che ci plagia, a noi, di villa in villa.