Il sentire del tempo
bussa l’inverno
alla porta e spoglia gli
alberi e intristrisce
con sfumature di grigio
il cielo.
Si alza come una morbida
coltre di lana, uno spesso
strato di nebbia,
e nella sua morbidezza,
avvolge il paesaggio,
e lo nasconde alla vista
e tutto appare ovattato, silente .
Foglie cadute per terra,
formano un variopinto
tappeto .
Guardo dalla finestra,
non si sentono voci,
non si sentono rumori,
e la mente spazia,
ricordando il tepore
delle serate estive.
Scuro, il giorno, divenuto breve,
cede il posto alla sera,
e nel buio della sera, si
accendono le luci,
e ogni luce rimanda
ad un quadro familiare.
Pensi che in quelle case
illuminate, ogniuno
vive un amore, un dolore,
una gioia, una crisi, una
ribellione, una storia
unica e particolare.
Rifletto, che nei miei occhi,
questo paesaggio, rimanda
l’immagine di un tempo malinconico,
che il tempo, così fuggevole e breve,
non va sprecato, e vivendolo
con intensità, anche un tempo
freddo, può suscitare calore,
e con esso, gioia ed amore.
©
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