Ma a Natale gli androidi sognano la Nuvola di Fuksas?

Finito il turista di Carlotto:
stile sette, contenuto otto.
E l’anno più terribile di Fante
è meglio della polvere pedante.
Ho gustato la zuppa di Tolstoj,
il piatto più piccante della casa,
ma al finale non sono giunto mai
pel fatto di sapere già la cosa.
La macchina del tempo e il dottor Wells
son la prossima lettura che c’è,
suonano le campane e Jingle Bells,
sì, ma a Natale del Novantatré.
E siamo nel duemiladiciassette
e non è strano se qui sotto ho
quel libro maculato di Pi Roth
(sta per Filippo, che non è Giuseppe).
Di Giuseppe ho frequentato antiche marce,
poco altro, ma già due anni fa,
lo vidi a Zagarolo in una spa
in piscina tra i fichi e le bisacce.
©
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